giovedì 6 febbraio 2014

SRSTUDIO13si trova a Robecco sul Naviglio

Robecco sul Naviglio (Rubécc o Rubécc sül Nivìrij nel locale dialetto milanese) è un comune italiano di 6.929 abitanti della provincia di Milano.
Il comune di Robecco sul Naviglio è situato circa 25 km ad ovest del capoluogo, a breve distanza dal fiume Ticino e dal confine con la Regione Piemonte. Confina a nord con il comune di Magenta, a est con il comune di Corbetta, a sud con i comuni di Cassinetta di Lugagnano e Abbiategrasso, a ovest con il comune di Cerano in provincia di Novara. Oltre al capoluogo vi sono 4 frazioni e precisamente: Casterno a ovest, Cascinazza a sud-ovest, Castellazzo de' Barzi (ove si trova un pregevole palazzo settecentesco presso il quale soggiornò lo scrittore Alessandro Manzoni) a est, Carpenzago a nord-ovest.





Robecco contese a Cassinetta di Lugagnano, a partire dal XV secolo, la prerogativa di luogo di elezione della villeggiatura nobiliare milanese.
Il borgo vecchio è molto caratteristico con i suoi antichi vicoli che portano agli ingressi delle antiche ville. Ai nobili locali infatti il paese deve gran parte del proprio sviluppo tra il XVII ed il XVIII secolo. Molti di questi edifici sono tutelati dall'Associazione Italia Nostra.
La vicina frazione di Casterno vanta più antiche origini: fu un castrum romano e una residenza longobarda. Tutte queste terre appartennero in passato agli arcivescovi milanesi, poi alle grandi abbazie e monasteri come Morimondo e Sant'Ambrogio e infine passarono ai Visconti ed agli Sforza che vi fecero frequenti e lunghe visite incentivando nei nobili la moda del soggiorno in campagna; anzi ne favorirono la presenza distribuendo con generosità feudi ed investiture. Una eccezionale accolta del patriziato lombardo ebbe qui il primo luogo di delizia: i Borromeo-Visconti, i Clerici, i Litta, i Pietrasanta, gli Albani, gli Archinto, i Castelbarco, i Verri e gli Arconati; ville in parte decadute, in parte restaurate, che costeggiano il corso d'acqua in un'unità paesistica di notevole pregio.
In età napoleonica il comune si ingrandì temporaneamente annettendo Lugagnano e Castellazzo de' Barzi: per quanto riguarda il secondo borgo, l'unione fu poi definitivamente attuata nel 1870.









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