martedì 4 febbraio 2014

What I be project

"“What I Be Project” è un progetto sull'onestà. Nella società di oggi, siamo "obbligati" ad apparire e ad agire in un determinato modo. Se ci allontaniamo dagli 'standard', veniamo giudicati e ridicolizzati - ha scritto il fotografo sul sito ufficiale - Ho iniziato questo progetto con la speranza di aiutare le persone ad accettare la diversità con il cuore e la mente aperti".







Scrivere le insicurezze più profonde sul proprio corpo.

È questo lo scopo di "What I Be Project", il lavoro fotografico di Steve Rosenfield.
Centinaia di persone hanno partecipato al progetto rivelando difetti e paure davanti ad una macchina fotografica.
La semplicità della composizione delle foto fa risaltare parole come "troppo magro", "grasso", "disgustosa". Una ragazza dagli occhi azzurri scrive "figlia di papà" mentre un'altra dallo sguardo più vissuto scrive "molestata all'età di 5 anni, madre a 16 anni".





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